In quali zone attacca il Giappone?

All’esordio nella fase finale dei Mondiali, le due nazionali protagoniste del nostro pronostico Giappone vs Svezia hanno impressionato, sebbene in modi completamente diversi. I «blu e gialli» hanno martellato la porta tunisina da ogni posizione, segnando tre gol su tiro dalla distanza e festeggiando la vittoria d’esordio per 5-1. La successiva prestazione nella seconda giornata contro l’Olanda (1-5) ha smorzato notevolmente l’euforia. Inoltre, i dati più approfonditi presenti nel nostro pronostico Giappone-Svezia e nell’analisi dell’intelligenza artificiale suggeriscono piuttosto che le Tre Kronor dovranno affrontare ulteriori difficoltà.

La nazionale giapponese ha fatto il suo ingresso sulla scena mondiale non tanto con un botto, quanto con un ritmo costante, quasi inquietante. Prima il 2-2 contro i Paesi Bassi, dopo essere stati in svantaggio due volte e aver recuperato due volte. Poi il 4-0 contro la Tunisia – il maggior numero di gol segnati da una squadra asiatica in una partita dei Mondiali.

Dopo due giornate, il Giappone ha quattro punti, la Svezia tre. La classifica dice: al Giappone basta un pareggio, alla Svezia serve una vittoria. Ma questa partita va oltre i semplici calcoli. È un duello tra due modi diversi di concepire il calcio.

La forza dei Samurai Blue si era già intravista prima dei Mondiali, durante le amichevoli. La Scozia è stata battuta a porta inviolata (1-0), così come l’Inghilterra (1-0) e l’Islanda (1-0). Poi sono arrivate le prime due partite del girone di questi Mondiali, in cui sono stati segnati in totale sei gol.

La Svezia, invece, non ha mostrato solo contro l’Olanda (1:5) le ricorrenti difficoltà nel trovare l’equilibrio tra attacco e difesa. Partiamo da questo, prendiamo su Betano una quota di 1,85 per la partita Giappone-Svezia e puntiamo su «Giappone Over 1,5 gol».

Pronostico Giappone vs Svezia con l’IA

Nelle giornate positive, la nazionale svedese è trascinata dai suoi due attaccanti. Alexander Isak e Viktor Gyökeres giocano entrambi in club di punta della Premier League e sono eccellenti finalizzatori. Secondo la sua previsione IA per Giappone – Svezia, la nostra intelligenza artificiale prevede una giornata meno positiva. Mentre molti bookmaker puntano su una partita con gol da entrambe le parti, l’IA individua un profitto di valore del 7% per una scommessa su «Entrambe le squadre segnano – No». Il 51% delle sue simulazioni si è concluso senza reti da entrambe le parti – tendenzialmente sono stati gli svedesi a rimanere a mani vuote.

Giappone – Statistiche e forma attuale

Il Giappone in questo torneo non è semplicemente forte. Il Giappone è difficile da inquadrare. La squadra di Hajime Moriyasu sembra acqua: può scorrere, spingere, schivare, accelerare all’improvviso. Il modulo di base è solitamente un 3-4-2-1, ma non è un sistema rigido quanto piuttosto un punto di partenza per continui spostamenti.

Ritsu Doan e Keito Nakamura non sono classici terzini, bensì giocatori offensivi in un ruolo che assegna loro compiti difensivi senza neutralizzare la loro propensione all’attacco. Gli esterni ruotano, gli attaccanti legano il gioco, i centrocampisti centrali pressano in avanti – e non appena l’avversario effettua un passaggio troppo lento, l’intero quadro si ribalta.

Lo si è già visto contro l’Olanda. Il Giappone ha recuperato in ritardo, con Daichi Kamada che ha segnato all’88° minuto – il gol più tardivo mai realizzato dal Giappone in un Mondiale. È stato un gol su calcio piazzato, ma anche un gol frutto di tenacia. Il Giappone non si tira indietro nelle partite. I Samurai Blue non aspettano passivamente. Accumulano piccoli momenti finché uno non diventa abbastanza grande.

I tempi diversi non sono un problema per il Giappone

Contro la Tunisia il Giappone non ha dovuto aspettare. Gli asiatici hanno colpito subito. Dopo 3 minuti e 27 secondi Kamada ha segnato di nuovo – questa volta su assist di Nakamura. Ayase Ueda ha poi aggiunto uno di quei tiri che fanno tacere per un attimo lo stadio: da lontano, potente, pulito, senza alcun movimento di fantasia.

Da quel momento in poi, il controllo del gioco si è trasformato in una lezione di calcio. Ueda ha servito Junyoa Ito con un passaggio preciso, che ha portato al gol. Un’azione partita dal portiere Zion Suzuki e conclusasi in rete 28 secondi dopo. Più tardi, Ueda ha segnato ancora una volta di testa. Quattro gol a fronte di soli due tiri degli avversari.

Lo sguardo alle statistiche va oltre. Solo i Paesi Bassi hanno finora una percentuale di conversione dei tiri (35,0%) superiore a quella del Giappone (28,57%). Non si può davvero parlare di fortuna. 0,13 gol attesi per tiro indicano tiri di alta qualità.

Svezia – Statistiche e forma attuale

Il Giappone non ha bisogno di molto spazio. Ma se si concede spazio ai Samurai Blue, la situazione diventa subito pericolosa. Dopo la partita contro l’Olanda, la Svezia ha capito molto bene quanto possa costare concedere spazio. La sconfitta per 1-5 non è stata così netta perché la Svezia non aveva nulla da offrire.

Al contrario: Potter ha visto la sua squadra totalizzare alla fine 16 tiri in porta – più dei Paesi Bassi. Ma gli Oranje hanno avuto le occasioni migliori, hanno individuato con maggiore determinazione le zone pericolose e hanno attaccato l’ultimo terzo dei Blu-Gialli attraverso percorsi semplici.

Il rapporto xG di 2,47:0,99 rivela la verità che si cela dietro il numero di tiri. La Svezia è stata attiva, ma vulnerabile. Pericolosa, ma aperta. Di talento, ma instabile. La percentuale di tiri trasformati si attesta finora al 20,7 per cento – quasi otto punti percentuali in meno rispetto al valore dei Samurai Blue.

C’è un problema strutturale nella squadra svedese

L’inizio della partita contro l’Olanda è stato particolarmente rivelatore. Graham Potter ha mantenuto il suo 5-3-2, con Isak e Gyökeres insieme in attacco. Sulla carta sembra un lusso. Due attaccanti che molte nazionali vorrebbero avere come prima scelta indiscussa. Isak, che scivola tra le linee con movimenti raffinati. Gyökeres, che tiene occupati i difensori, apre spazi e costringe gli avversari a subire tiri.

Ma contro l’Olanda questo lusso si è trasformato in un problema strutturale. Alla Svezia mancavano giocatori sulle fasce. Denzel Dumfries e Micky van de Ven rimanevano ripetutamente liberi. Brian Brobbey impegnava i difensori centrali, Cody Gakpo trovava spazi, i cross rasoterra diventavano un’arma.

Dopo 17 minuti il punteggio era 0-2. Alla Svezia non mancava certo la qualità.
Alla Svezia mancava il controllo del gioco. Potter ha reagito durante l’intervallo, passando a un 4-5-1, e i blu-gialli hanno improvvisamente ripreso fiato. La domanda in vista della partita contro il Giappone non è: «La Svezia è abbastanza forte?», ma piuttosto: «Quale versione della Svezia scenderà in campo?». A prescindere da ciò, le quote tra Giappone e Svezia sembrano troppo alte a favore dei nordici.

Giappone – Svezia Confronto diretto / Bilancio H2H

La Svezia ha vinto due dei cinque precedenti incontri (2 pareggi, 1 sconfitta), ma ha perso l’unico confronto a livello ufficiale. Ai Giochi Olimpici del 1936, il Giappone vinse il primo incontro documentato contro la Svezia, aggiudicandosi la vittoria per 3-2. Seguirono poi quattro amichevoli senza vittorie dal punto di vista dei Samurai Blue. Tuttavia, il bilancio H2H non ha grande influenza sulle imminenti previsioni per la partita Giappone-Svezia.

Pronostico Giappone – Svezia

La partita potrebbe sembrare un susseguirsi di cambiamenti di ritmo. A tratti compatta, a tratti aperta. A tratti tecnicamente raffinata, a tratti fisicamente dura. Il Giappone cercherà di controllare il ritmo senza rallentare il gioco. La Svezia punterà a trasformare pochi momenti in grandi occasioni.

Entrambe le squadre hanno segnato sei gol nel corso del torneo finora. Dal punto di vista difensivo, però, il Giappone è molto più solido, avendo vinto quattro delle cinque partite internazionali disputate nel 2026 senza subire gol. La nazionale svedese, invece, dall’inizio del 2025 ha mantenuto la porta inviolata solo una volta.

Dal 1998 il Giappone partecipa a ogni Mondiale, sempre vicino al passo successivo, sempre sull’orlo di una pagina di storia più importante. L’esordio ai Mondiali ha dimostrato che i Samurai Blue sono sulla buona strada per raggiungere un vecchio obiettivo: superare finalmente gli ottavi di finale. Se il mio pronostico su Giappone-Svezia, che prevede almeno due gol giapponesi, dovesse andare a segno, la fiducia nella squadra dovrebbe crescere ulteriormente!

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