La partita si deciderà sulle fasce?

La Seleção ha tirato un sospiro di sollievo, i Leoni hanno continuato a lottare. Due immagini degli ottavi di finale ci portano direttamente al pronostico Brasile vs Norvegia. A Houston, la squadra più titolata della storia dei Mondiali ha ribaltato all’ultimo minuto una partita pericolosa contro il Giappone, vincendo per 2-1. A Dallas, la squadra norvegese si è seduta sul campo davanti ai propri tifosi dopo il 2-1 contro la Costa d’Avorio. Martin Odegaard suonava il tamburo, Erling Haaland sorrideva e la «Viking Row» è diventata il simbolo del torneo. Per la Norvegia questo Mondiale è già da tempo storico e, secondo il nostro pronostico Brasile-Norvegia, la gioia potrebbe continuare anche negli ottavi di finale del Mondiale 2026.

La Norvegia disputa la sua prima fase finale dei Mondiali dal 1998. Per la prima volta in assoluto, i Leoni hanno vinto una partita a eliminazione diretta ai Mondiali di calcio nei sedicesimi di finale contro la Costa d’Avorio. La squadra di Stale Solbakken è guidata da diversi professionisti di grande talento.

Martin Odegaard, Antonio Nusa e, naturalmente, Erling Haaland sono i giocatori di spicco di questa squadra, ma non sono affatto gli unici calciatori di talento presenti nella rosa dei nordici. Il Brasile dovrà affrontare una sfida fisica, in cui la linea difensiva della Seleção sarà messa a dura prova. Tuttavia, le previsioni dei bookmaker su Brasile-Norvegia sono inequivocabili riguardo al ruolo di favorita.

In media, il potente attacco della nazionale norvegese ha totalizzato 2,08 gol attesi a partita in questa fase finale dei Mondiali. Il dato tiene conto anche della sconfitta per 1-4 contro la Francia, in cui Stale Solbakken aveva cambiato dieci giocatori della formazione titolare.

Pronostico Brasile-Norvegia con l’IA

La previsione IA per Brasile – Norvegia individua un leggero vantaggio per la squadra detentrice del record di titoli mondiali, che dalle simulazioni emerge con una probabilità di vittoria del 48,8%. Complessivamente, l’IA calcola per questo ottavo di finale 2,96 gol attesi e ci dà il via libera per una scommessa su «Over 2,5 gol».

Brasile – Statistiche e forma attuale

Chi ha visto il Brasile in questo Mondiale non riconosce la classica Seleção degli spot pubblicitari e dei vecchi ricordi. Questa squadra non è pensata per un gioco sempre spettacolare. È più pragmatica, più paziente, a tratti persino sobria. È proprio qui che si riconosce la mano di Ancelotti.

Contro il Giappone questa impronta è stata particolarmente evidente. Il Brasile era sotto 0-1 all’intervallo, aveva problemi con il pressing giapponese, perdeva palloni in fase di costruzione e appariva troppo macchinoso a centrocampo. Kaishu Sano ha approfittato di un errore di Danilo, ha superato Casemiro e ha portato in vantaggio i Samurai Blue.

È stato un momento che ha messo a nudo i punti deboli della Seleção: età e mancanza di velocità in difesa, rischi nella fase di costruzione del gioco, mancanza di controllo contro un avversario che esercita una pressione coraggiosa. Ma Ancelotti ha reagito. Lucas Paquetá è uscito per infortunio, è entrato Endrick – e la squadra detentrice del record di titoli mondiali si è di fatto spostata in una struttura decisamente più offensiva.

Niente romanticismo, ma soluzioni

Vinicius Junior e Rayan hanno mantenuto l’ampiezza. Il Brasile ha giocato in modo più diretto, ha portato più giocatori nell’area di rigore e ha costretto il Giappone ad arretrare. Da una partita combattuta si è passati a un gioco di pressione. Il pareggio è stato il risultato logico: Gabriel Magalhaes ha crossato, Casemiro ha segnato di testa sul secondo palo. Non bello nel senso classico del Brasile, ma efficace.

Più tardi è entrato Gabriel Martinelli, in realtà un’ala, in un ruolo più centrale e al 96° minuto si è trovato esattamente dove deve stare un attaccante. Bruno Guimaraes lo ha servito, Martinelli ha segnato e il Brasile è passato al turno successivo. Mentre tutti esplodevano di gioia, Ancelotti è rimasto calmo.

Questa scena la dice lunga su questa Seleção. Sotto la sua guida, il Brasile non vince perché gioca sempre a ritmi frenetici, ma perché sa resistere nei momenti difficili. Anche quando sono in svantaggio, gli ambiziosi sudamericani non si sfaldano. Possono contare sul loro allenatore, che trova soluzioni semplici e chiare. Allo stato attuale, il Brasile si presenta agli ottavi di finale con il miglior attacco previsto di questa fase finale dei Mondiali (2,35 xG a partita). Questa squadra è pericolosa – ma non imbattibile nel pronostico Brasile-Norvegia.

Norvegia – Statistiche e forma attuale

La Norvegia ha già mostrato diversi volti in questo Mondiale. Contro l’Iraq la squadra ha vinto 4-1 e ha dato l’impressione di poter coniugare la propria potenza offensiva con il possesso palla. La partita contro il Senegal è stata più agitata, aperta e drammatica – ma anche vittoriosa (3-2).

Possiamo tranquillamente mettere da parte la sconfitta per 1-4 contro la Francia: l’ampia rotazione rende molto difficile trarre conclusioni analitiche. Nei sedicesimi di finale contro la Costa d’Avorio, la Norvegia non è stata sempre la squadra migliore. Tuttavia, nei momenti decisivi, i Leoni si sono fatti trovare pronti con la massima precisione.

L’enorme qualità di Erling Haaland ha permesso all’attaccante di scomparire nel duello con gli ivoriani per lunghi tratti della partita – era quasi invisibile. Poi è arrivato il momento: Oscar Bobb ha aperto lo spazio, Patrick Berg ha servito di traverso, Haaland era libero e ha spinto la palla oltre la linea. Non è stato un tiro spettacolare. Ma è proprio questo che lo rende così caratteristico. A Haaland non interessa come appare un gol. Gli interessa solo che venga segnato.

Più di Haaland – ma sempre con Haaland

I suoi numeri con la Norvegia sono assurdi: 60 gol in 53 partite internazionali, cinque gol in questo Mondiale, ognuno dei quali al primo tocco. Non è un attaccante che ha bisogno di molte azioni. È il punto di arrivo. Una minaccia che aleggia in campo per 90 minuti. Ma la Norvegia non è solo Haaland. Questo è importante.

Martin Odegaard è il regista, anche se a volte cerca Haaland quasi troppo.

Antonio Nusa apporta velocità sulla sinistra, dribbling e qualità nella finalizzazione. Il suo gol contro la Costa d’Avorio è stato un tipico momento da ala invertita: taglio verso l’interno, apertura del corpo, tiro nell’angolo lungo.

Alexander Sorloth sulla destra non è un’ala classica, ma un secondo punto di riferimento in attacco che rende la Norvegia fisicamente più imponente. La Norvegia può arrivare in area in diversi modi. Tra le opzioni figurano cross, passaggi in profondità e dribbling. La qualità media delle occasioni (0,19 xG/tiro) dimostra che molte di queste vie conducono a posizioni di tiro promettenti. Contro il Brasile, secondo le quote la Norvegia è giustamente considerata sfavorita, ma non senza speranze.

Brasile – Norvegia Confronto diretto / Bilancio H2H

Da un punto di vista storico, la Seleção si trova ad affrontare una squadra da lei temuta. Ci sono stati quattro scontri diretti tra le due nazionali – il primo il 28 luglio 1988. La squadra sudamericana non è riuscita a vincere nemmeno uno di questi incontri. Oltre a due pareggi, il Brasile ha subito due sconfitte – in entrambe le occasioni la Seleção ha incassato due o più gol.

Brasile – Norvegia Pronostico

Naturalmente si parlerà molto del duello tra Haaland e Gabriel Magalhães. Entrambi si conoscono dalla Premier League, ed entrambi non sono certo noti per la loro moderazione nei duelli fisici. Haaland contro Gabriel e Marquinhos è il confronto più in vista di questi ottavi di finale.

Ma sarebbe troppo semplice ridurre la partita a questo. Il Brasile non deve solo marcare Haaland. Il Brasile deve impedire alla Norvegia di arrivare alle situazioni che Haaland può sfruttare. Ciò significa: pressione su Odegaard, attenzione su Nusa e distanze precise su Sorloth sul secondo palo.

Il Giappone ha dimostrato che il Brasile può commettere errori sotto pressione. Già nella fase a gironi il Marocco aveva fatto capire che avversari dinamici e coraggiosi possono trovare spazi. La Norvegia è pericolosa sotto questo aspetto, perché non ha bisogno di molte occasioni. Contro la Costa d’Avorio sono bastati nove tiri per 2,3 gol attesi. Questo è un indizio della qualità delle situazioni create dalla squadra di Solbakken. Nonostante le quote delle scommesse su Brasile-Norvegia, i norvegesi sono un avversario scomodo, che corre molto, crede nelle proprie capacità e attacca con schemi chiari.

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