Prima partita in casa per Zidane
Sembra quasi troppo perfetto che Zinedine Zidane disputi la sua prima partita in casa come commissario tecnico della nazionale francese proprio nel match Francia vs Italia. Proprio l’Italia – quel Paese in cui è maturato come calciatore alla Juventus di Torino. Contro quell’avversario che la Francia ha superato nel 1998 e nel 2000.
Ma anche contro quegli Azzurri che nel 2006 a Berlino hanno segnato la fine della sua carriera da calciatore. Nella previsione Francia-Italia prendiamo in considerazione anche un allenatore esperto dalla parte avversaria: Roberto Mancini. I suoi 61 anni di esperienza di vita dovrebbero essergli stati utili per superare la sconfitta d’esordio contro il Belgio (0-2).
I «Bleus» guidano con autorità il girone dopo due vittorie su due partite. In base alle quote Francia-Italia, i bookmaker attribuiscono ai padroni di casa una probabilità implicita di vittoria del 70,9%. La nazionale italiana si attesta invece appena al 17,4%.
La numero tre della classifica mondiale FIFA ha vinto sei delle nove precedenti partite ufficiali senza subire gol. La nazionale italiana si reca in Francia per la terza giornata con un po’ meno serenità. Alla sconfitta per 0:2 contro il Belgio è seguita una vittoria per 4:1 in Turchia.
Francia – Italia Confronto diretto / Bilancio H2H
L’Italia ha vinto poco meno della metà dei 41 scontri diretti (20). Negli ultimi incontri, però, la nazionale francese ha recuperato terreno, aggiudicandosi quasi sempre la vittoria. Di recente, «Les Bleus» hanno vinto quattro degli ultimi cinque scontri.
L’unica eccezione è stata la partita di andata nella fase a gironi della Nations League del 2024. In quell’occasione, l’“Equipe Tricolore” perse in casa per 1-3. Finora, però, i padroni di casa sembrano molto più solidi, motivo per cui le loro prospettive di ottenere una terza vittoria nella terza partita del girone sono davvero molto promettenti.

Pronostico Francia – Italia
Non è facile definire Zinedine Zidane come allenatore. Al Real Madrid ha vinto tre titoli di Champions League di fila, senza mai essere percepito come un ideologo. Zidane era aura, autorità, tempismo e calma. Forse non era così casuale come è sembrato a lungo.
Dopo due partite alla guida della nazionale francese, non è ancora possibile individuare un DNA di Zidane ben definito. Ma i primi contorni sono visibili. La Francia vuole il pallone. Non come ornamento, ma come meccanismo di sicurezza. Contro Turchia e Belgio, il possesso palla è stato di poco superiore al 64%. La percentuale di passaggi completati è stata alta, quella dei lanci lunghi bassa.
La Francia non cerca di rendere le partite frenetiche. «Les Bleus» vogliono chiuderle in area. Rispetto all’era Deschamps, si notano più corse e incursioni in area di rigore. Il pallone deve far muovere l’avversario, la corsa nella zona decisiva deve portare al gol.

