Quando il Belgio trasformerà il possesso palla in occasioni da gol?

Prima del torneo, il pronostico Nuova Zelanda vs Belgio sembrava una semplice formalità per i Diavoli Rossi. Mentre l’analisi dell’IA continua a non lasciare dubbi su una vittoria dell’ex favorita del girone, nella nostra previsione Nuova Zelanda-Belgio nutriamo qualche dubbio sulla nazionale belga.

Prima dell’ultima giornata del Gruppo G, tutte e quattro le squadre in lizza hanno ancora una possibilità più o meno realistica di qualificarsi alla fase a eliminazione diretta. Il Gruppo G è ancora in bilico – anche grazie alla mancanza di incisività dei Diavoli Rossi e a un outsider che si sta dimostrando più coraggioso del previsto.

Nella terza giornata, a Vancouver, il Belgio ha bisogno di una vittoria – altrimenti la squadra di Rudi Garcia lascerà il proprio destino nelle mani delle altre nazionali. La Nuova Zelanda ha bisogno di una vittoria ancora più urgente, perché qualsiasi altro risultato significherebbe probabilmente la fine del Mondiale 2026 per gli All Whites.

Nelle giornate precedenti, la Nuova Zelanda ha dimostrato ciò che spesso le squadre sfavorite cercano ai Mondiali: la prova di poter tenere il passo con le altre nazioni del mondo. Nel 2-2 contro l’Iran, la squadra di Darren Bazeley non solo ha dato prova di grinta, ma anche di qualità calcistica.

Contro l’Egitto, gli All Whites sono andati in vantaggio presto, prima che Mohamed Salah e i Faraoni ribaltassero il risultato. Per concludere, prendiamo le quote di 1,95 offerte da Betano per la partita Nuova Zelanda – Belgio e puntiamo nuovamente sulla squadra sfavorita che segnerà almeno un gol, ovvero: «Nuova Zelanda oltre 0,5 gol».

Pronostico IA Nuova Zelanda vs Belgio

In questo Mondiale di calcio, la nazionale belga è ancora piuttosto lontana da grandi serate con prestazioni convincenti. Controllo di palla sì – pericolosità sotto porta piuttosto no. L’IA la vede allo stesso modo nella sua previsione IA Nuova Zelanda – Belgio.

Nuova Zelanda – Statistiche e forma attuale

La storia dei Mondiali degli All Whites si legge in modo stranamente bello. Nel 2010 la Nuova Zelanda è stata eliminata senza aver subito alcuna sconfitta. Tre partite, tre pareggi e più orgoglio che punti. È stato un piccolo paradosso calcistico: non hanno perso, ma sono comunque tornati a casa.

Nel 2026 volevano di più. Non solo rispetto. Non solo applausi. Una vittoria. Forse addirittura la fase a eliminazione diretta. Dopo due partite entrambe le cose sono ancora possibili, ma solo superando il più grande avversario del girone. Bazeley non ha costruito la sua squadra come una semplice outsider da «pallone lungo», anche se Chris Wood sembra naturalmente un invito a fare proprio questo.

La Nuova Zelanda cerca di giocare. Gli All Whites cercano fasi di possesso palla, spazi tra le linee, azioni di collegamento. Contro l’Iran era evidente: 45% di possesso palla, 448 passaggi, 14 tiri, otto dei quali in porta. Non sono le statistiche di una squadra che si limita a stare sulla difensiva sperando che il dio del calcio sia benevolo. Tutto tranne che benevola è però la previsione che le quote dei bookmaker lasciano intendere per la partita tra Nuova Zelanda e Belgio.

Velocità nei contropiedi

Contro il Belgio la Nuova Zelanda non avrà molte fasi di possesso palla lunghe e tranquille. Ma avrà dei momenti: calci piazzati, seconde palle. Si apriranno varchi per i contropiedi alle spalle dei terzini belgi avanzati. Forse riuscirà anche quel cross che Wood sta aspettando sin dal suo primo minuto ai Mondiali.

Gli All Whites sono bravi nel passaggio dalla difesa all’attacco: quando la palla è nelle loro file, questa percorre in media 2,12 m/s attraverso il campo verso la porta avversaria. Chris Wood viene rapidamente cercato come punto di riferimento. Il suo collegamento con Elijah Just si è finora distinto.

Inoltre, la squadra di Darren Bazeley è molto pericolosa in fase di gioco fermo. Da dieci tiri consecutivi su calcio piazzato è nato un gol. Il relativo xG di 1,42 su calcio piazzato è il terzo valore più alto del torneo finora.

Belgio – Statistiche e forma attuale

Il Belgio non ha ancora fallito. Ma sembra che giochi con il ricordo di una squadra che non è più del tutto quella di un tempo. I nomi sono ancora grandi. De Bruyne. Courtois. Lukaku. Doku. Trossard. Tielemans. Ma la vecchia naturalezza è svanita.

La generazione d’oro non è più una promessa, ma un’ombra nella stanza. Rudi Garcia ha preso in mano una squadra che deve tornare a presentarsi in modo più chiaro, positivo e coraggioso. Per lo più con un 4-2-3-1. Con gioco sulle fasce. Con terzini che liberano Doku, Trossard o Saelemaekers. Con De Bruyne come faro nel mezzo spazio.

Il problema. Finora il Belgio crea molto, ma trova raramente la porta. Contro l’Egitto, 15 tiri e 1,07 gol attesi sono bastati solo per un 1-1. Il pareggio è arrivato solo quando è entrato Lukaku e in pochi secondi ha creato il caos nell’area di rigore. Proprio in questo sta la lezione da trarre.

Mancanza di idee nel gioco offensivo del Belgio

Il Belgio sa combinare bene, ma a volte serve semplicemente qualcuno che corra nell’area piccola, metta il corpo in gioco, destabilizzi i difensori e trasformi i cross in vero pericolo. Contro l’Iran questa constatazione è stata ancora più evidente. 59% di possesso palla. 637 passaggi. 267 tocchi nell’ultimo terzo. 35 cross. 23 tiri. Sette tiri in porta. Eppure: 0-0.

Questo è il tipo di statistica che suona come dominio, ma alla fine si traduce in frustrazione. Il Belgio ha fatto girare la palla, ma non sempre ha messo in difficoltà l’avversario. De Bruyne è sceso più in profondità per dare slancio al gioco. Tielemans ha cercato posizioni tra le linee. De Cuyper si è spinto in avanti, Raskin ha garantito equilibrio, Lukaku è partito per la prima volta – ma contro il compatto blocco a cinque dell’Iran sono mancati ritmo, tempismo e precisione nelle azioni finali.

Non ci aspettiamo un cambiamento radicale nell’approccio dei Diavoli Rossi. La domanda chiave è: come difenderà la Nuova Zelanda dalle fasce del Belgio? I Diavoli Rossi cercheranno di sovraccaricare le fasce. Garcia punta sull’ampiezza, sulle situazioni di uno contro uno e sui cross. Finora, però, ciò ha prodotto non più di 0,08 xG per tiro – raramente la situazione è diventata davvero pericolosa. Questo porterà forse a un’ennesima smentita delle previsioni che danno la Nuova Zelanda sfavorita rispetto al Belgio?

Nuova Zelanda – Belgio Confronto diretto / Bilancio H2H

Senza esperienze né ricordi di precedenti scontri diretti, questa partita della terza giornata del Gruppo G avrà inizio a Vancouver.

Per andare sul sicuro e non dipendere dal risultato delle altre squadre, la nazionale belga dovrebbe puntare alla vittoria. La Nuova Zelanda lo farà, come hanno dimostrato i precedenti incontri.

Nuova Zelanda – Belgio Pronostico

Abbiamo individuato nelle situazioni da calcio piazzato della Nuova Zelanda un fattore determinante per questo confronto. Il gol di Finn Surman contro l’Egitto è arrivato su calcio d’angolo. Chris Wood è sempre un punto di riferimento. Il Belgio, d’altra parte, ha avuto ripetutamente problemi, sia durante la preparazione che negli ultimi anni, a gestire correttamente le azioni su calcio piazzato.

In una partita in cui la Nuova Zelanda dovrebbe avere meno possesso palla, questa potrebbe essere proprio la chiave: non tante occasioni, ma quella giusta. Il Belgio non è a un passo dall’eliminazione, ma si trova di fronte a una piccola prova di verità. Per due partite questa squadra ha dimostrato ciò che sa fare: costruire il possesso palla, esercitare pressione territoriale, occupare l’ultimo terzo di campo.

Per due partite i Diavoli Rossi hanno anche mostrato ciò che gli manca: lucidità, potenza nell’area di rigore, freddezza sotto porta e vera fame di vittoria. Per la Nuova Zelanda, questa situazione potrebbe creare degli spazi da sfruttare per avvicinarsi alla prima vittoria in Coppa del Mondo.

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