Messi rimarrà l’unico marcatore argentino in questo Mondiale?
Classifiche, differenza reti e scenari non sono più rilevanti per il nostro pronostico su Giordania vs Argentina. Entrambe le nazionali conoscono già la propria posizione in classifica prima dell’ultima giornata. Molte altre nazioni sono ancora presenti nella nostra panoramica sulla volata finale per il terzo posto nei gironi dei Mondiali. Il campione in carica, invece, è già sicuro di chiudere il girone al primo posto. Due partite, due vittorie, nessun gol subito e cinque reti di Lionel Messi. Una posizione di partenza comoda, che però nell’analisi dell’IA non porta a grandi cambiamenti nella valutazione. Anche nel nostro pronostico Giordania-Argentina prevediamo una vittoria netta dei biancazzurri.
All’altra estremità della classifica si trova l’esordiente. La Giordania è già eliminata dopo le sconfitte contro Austria e Algeria. Niente più sogni di ottavi di finale. Nessuna via d’uscita matematica. Manca solo una partita. Ma cosa significa «solo»?
Per i coraggiosi, questo duello contro i campioni in carica non è un’appendice. È l’ultimo capitolo di una prima volta storica. Il primo torneo mondiale della propria storia calcistica non finisce in un posto qualsiasi, non all’ombra di un appuntamento di routine senza significato, ma contro i campioni del mondo in carica.
Per Lionel Scaloni si pone la domanda: quanto Messi serve al gioco argentino, ora che non c’è più nulla in gioco dal punto di vista sportivo? Quanto ritmo serve a una squadra che è entrata in questo Mondiale quasi troppo bene? E quanto rischio è lecito correre, quando la storia più grande del torneo ha appena preso slancio?
Ci aspettiamo una prestazione controllata e pulita dell’Albiceleste, senza grandi fronzoli ma anche senza grossi passi falsi in campo. Su Betano puntiamo sulla quota di 1,93 per la partita Giordania – Argentina e scommettiamo sulla combinazione «Vittoria Argentina & Meno di 3,5 gol».
Pronostico IA Giordania vs. Argentina
Al suo esordio ai Mondiali, la Giordania rischia di chiudere la fase a gironi senza conquistare alcun punto. La probabilità calcolata per una vittoria dell’outsider contro la squadra già qualificata come capogruppo è solo del 4,8% nel pronostico IA Giordania vs. Argentina. Sebbene i «Coraggiosi» abbiano segnato nelle due precedenti partite del girone, secondo la nostra intelligenza artificiale non ci si dovrebbe aspettare, per il momento, un gol da parte della matricola dei Mondiali nell’ultima giornata: nelle simulazioni la percentuale era inferiore al 50%.
Giordania – Statistiche e forma attuale
La Giordania non ha ancora conquistato alcun punto. Questa è la dura verità. Ma non racconta tutta la storia del torneo. Contro l’Austria, i “Coraggiosi” hanno perso per 1-3, ma i numeri non erano quelli di una squadra che è stata semplicemente travolta. Nella prima giornata, i Nashama hanno effettuato undici tiri, quattro dei quali in porta.
La Giordania ha percorso 119,2 chilometri, ha conquistato 85 secondi palloni e ha effettuato 322 pressioni difensive. Non è stato un esordio passivo ai Mondiali. È stata una lotta per restare in partita, per guadagnarsi il rispetto, per ritagliarsi un posto su questo palcoscenico. Ali Olwan ha scritto la storia con il suo gol contro l’Austria.
Un taglio verso l’interno, un tiro nell’angolo lungo, un momento in cui il Levi’s Stadium, per un attimo, non sembrava più ospitare una squadra da outsider. La Giordania aveva segnato il suo primo gol ai Mondiali. Il primo vantaggio in una fase finale dei Mondiali è arrivato nella seconda giornata. Lo schema è rimasto lo stesso: un contropiede fulmineo che ha portato alla vittoria.
Un chiaro profilo tattico
Dopo il vantaggio, però, la partita è diventata sempre più difficile. L’Algeria ha avuto il 62,2% di possesso palla, ha effettuato 661 passaggi e ha totalizzato 2,05 gol attesi. La Giordania si è schierata sempre più in profondità, totalizzando solo 0,38 gol attesi. Sembra una partita a senso unico, e in un certo momento lo è stata davvero.
Nel profilo delle fasi di gioco della partita contro l’Algeria spiccano due cifre: il 34% delle fasi difensive della squadra esordiente ai Mondiali è stato trascorso in un blocco basso – il 28% di transizioni offensive ha completato il quadro. È quasi un’autodescrizione tattica.
La Giordania difende a lungo in spazi ristretti, si sposta in modo disciplinato e i giocatori soffrono insieme – interrotti solo da rapidi contropiedi veloci. Questo schema rischia di raggiungere i propri limiti contro i campioni del mondo in carica. Finora la Giordania ha totalizzato solo 0,55 gol attesi a partita. La qualità delle conclusioni (0,06 xG/tiro) è stata costantemente bassa e questo probabilmente non basterà nell’ultima giornata.

Argentina – Statistiche e forma attuale
L’Argentina non ha dominato questo girone come una squadra che schiaccia gli avversari per 90 minuti. Lo ha controllato come una squadra che sa esattamente quando colpire. Contro l’Algeria, la squadra di Lionel Scaloni ha vinto 3-0. L’Algeria ha avuto più possesso palla, ha effettuato più passaggi e ha totalizzato più tocchi palla nella trequarta offensiva.
Sulla carta, la partita è sembrata a tratti più equilibrata di quanto non indichi il risultato. Questo è il DNA dell’Argentina in questo torneo, in forma condensata. Questa squadra non ha bisogno di accamparsi incessantemente nell’area di rigore. Non ha necessariamente bisogno di superiorità territoriale per esercitare il controllo.
Il controllo nasce dai momenti. Dall’occupazione degli spazi giusti al momento giusto con i giocatori giusti. Il controllo nasce spesso anche dai momenti di calma – da azioni in cui la squadra si organizza attorno a un giocatore: Lionel Messi.
La macchina dei campioni del mondo è in marcia
Nella vittoria per 2-0 contro l’Austria questo è risultato ancora più evidente. La squadra di Ralf Rangnick ha corso di più, ha pressato di più e ha portato più ricezioni nell’ultimo terzo di campo. L’Austria ha totalizzato 146 ricezioni nella zona d’attacco, l’Argentina 103. L’Austria ha effettuato 18 cross, l’Argentina solo sei. Eppure l’Albiceleste ha registrato 2,45 gol attesi (xG), mentre l’Austria si è fermata a soli 0,63 xG.
Questo la dice lunga. L’Austria aveva vie di accesso in avanti. L’Argentina aveva le occasioni migliori. La squadra di Scaloni non è un romantico capolavoro di possesso palla. È una squadra esperta nei tornei con un asse solido: Emiliano Martinez in porta, Cristian Romero e Lisandro Martinez come difensori agguerriti e aggressivi. Davanti a loro, Enzo Fernandez e Alexis Mac Allister come colleganti, Rodrigo De Paul come motore. Lautaro Martinez o Julian Alvarez garantiscono profondità. E davanti a loro, accanto a loro, a volte sopra di loro: Messi.
Si muove. Osserva. Aspetta. E poi all’improvviso è lì. Ogni singolo gol dei campioni in carica è stato segnato dal 39enne. Il suo bottino avrebbe potuto arrivare a sei reti, se non avesse sbagliato un rigore. I suoi compagni di squadra sono pronti a fare quei metri in più.
Metri che Messi non riesce più a percorrere. Questa formazione è costruita perfettamente attorno a Messi. Ma potrà portare al titolo?

Giordania – Argentina Confronto diretto / Bilancio H2H
In vista del primo scontro diretto tra le due nazionali, esiste una possibilità del tutto realistica che Scaloni voglia risparmiare le energie dei suoi giocatori chiave e ricorrere a una rotazione. Non perché la partita sia irrilevante, ma perché gli incontri successivi sono più importanti.
Giordania – Argentina Pronostico
La domanda non è solo se Lionel Messi verrà risparmiato. La domanda è se l’Argentina riuscirà a trovare lo stesso ritmo naturale senza di lui – o se tutto, anche in una partita senza pressione, graviterà nuovamente attorno a lui. Tuttavia, anche se il ritmo dovesse interrompersi nell’ultima giornata, la qualità individuale dell’Albiceleste dovrebbe essere sufficiente per la vittoria.
Da un punto di vista puramente sportivo, è una partita impari. L’Argentina è campione del mondo, vincitrice della Copa América e prima classificata nel girone. La Giordania è esordiente, già eliminata, e ha già affrontato fisicamente e mentalmente due partite intense. Ma: l’Argentina non deve vincere – la Giordania può farlo.
Se Messi non parte titolare, l’andamento della partita cambia. Allora il gioco si concentra maggiormente sulla seconda linea dell’Argentina: la profondità di Alvarez, la creatività di Nico Paz, il gioco negli spazi di Almada, le incursioni dei terzini. Per Scaloni sarebbe un test utile: l’Argentina è in grado di dominare una partita in modo naturale anche quando la sua stella non è in campo fin dall’inizio?

