Come si comporteranno gli Stati Uniti senza Folarin Balogun?

Dal punto di vista sportivo e culturale, l’incontro tra Stati Uniti e Belgio merita la massima attenzione a livello nazionale. Negli Stati Uniti, gli ottavi di finale dei Mondiali sono un evento di grande rilievo. Non solo perché è in palio l’accesso tra le otto migliori nazionali di questo Mondiale di calcio. Non solo perché si tratta di una rivincita del famoso duello dei Mondiali del 2014. Ma anche perché, fino alla previsione su USA-Belgio, gli Stars & Stripes hanno affascinato l’intero Paese. La vittoria per 2-0 contro la Bosnia-Erzegovina è stata solo la seconda vittoria a eliminazione diretta nella storia degli Stati Uniti in un Mondiale maschile – eppure l’analisi basata sull’intelligenza artificiale indica che le possibilità nei sedicesimi di finale sono equilibrate.

Gli Stati Uniti hanno disputato il loro sedicesimo di finale in prima serata, in casa propria. In tutto il Paese, i «watch party» hanno seguito una nazionale che ormai non è più seguita solo dagli appassionati di calcio più incalliti. Folarin Balogun ha segnato poco prima dell’intervallo, ha esultato con il «Silencer» di Lebron James e in quel momento è diventato un giocatore riconoscibile anche da chi forse prima di quella serata non aveva mai sentito il suo nome.

Poi è arrivato il cartellino rosso. Balogun, la nuova stella di questo torneo statunitense, salterà la partita contro i Diavoli Rossi. E così la squadra di Mauricio Pochettino si trova di fronte alla sua prova più grande finora: riuscirà a continuare la sua corsa storica senza l’attaccante che ha caratterizzato così fortemente il suo gioco offensivo in questo Mondiale?

L’andamento del torneo da parte del Belgio sembra confermarlo. Anche contro il Senegal, i Diavoli Rossi non hanno convinto per tutta la durata della partita. La nazionale belga, invece, è riuscita a rientrare in partita in pochi minuti, pareggiando in extremis uno svantaggio di 0-2 e festeggiando ai supplementari una vittoria all’ultimo secondo grazie al rigore trasformato da Tielemans.

Previsione IA USA vs Belgio

L’assenza di Folarin Balogun non scuote nemmeno la previsione IA per USA vs Belgio. Sebbene la squadra di Pochettino debba fare a meno del suo attaccante più in vista in questo torneo, la co-padrona di casa ha le maggiori probabilità di vittoria secondo l’IA, con il 39,3%. In seguito a diverse migliaia di simulazioni effettuate, entrambe le nazionali registrano un numero di gol attesi compreso tra 1,38 e 1,30.

USA – Statistiche e forma attuale

Pochettino ha trasformato questa rosa in una vera e propria squadra da torneo. Prima dei Mondiali c’erano dubbi, interrogativi e i soliti dibattiti sul fatto che il talento americano fosse davvero pronto per il passo successivo. Ora la situazione appare molto più chiara.

Gli Stati Uniti giocano con energia. Pressano alto, recuperano con aggressività dopo la perdita di palla e cercano rapidamente di arrivare nelle zone pericolose. Contro Paraguay e Australia, la co-padrona di casa ha dominato per lunghi tratti. Contro la Bosnia, invece, gli Stars & Stripes hanno dimostrato qualcos’altro: maturità.

Dopo l’espulsione di Balogun, la squadra statunitense ha dovuto difendersi in inferiorità numerica per più di mezz’ora. Lo ha fatto senza farsi prendere dal panico, ma con un controllo sorprendente. Tyler Adams ha tenuto insieme il centrocampo.

Tim Ream e Chris Richards hanno guidato la difesa. Weston McKennie ha dato al centrocampo il consueto mix di corsa e presenza. Christian Pulisic è rimasto pericoloso come punto di riferimento e Malik Tillman ha messo la ciliegina sulla torta con il suo calcio di punizione che ha portato il risultato sul 2-0.

Pericolo dal centrocampo

Tillman è uno dei motivi per cui questa squadra è più di una semplice storia emotiva legata al fatto di giocare in casa. Apporta tecnica, pressing intelligente e creatività a una formazione che, sotto la guida di Pochettino, si distingue comunque per il lavoro collettivo in fase difensiva. Gli Yanks non vogliono aspettare e soffrire. Caratterizzano le loro partite concedendo solo 9,7 passaggi per azione difensiva (6°).

Non è ancora chiaro quale sostituto di Balogun sceglierà Pochettino. Ricardo Pepi è la soluzione più ovvia: fedele al proprio ruolo, in sintonia con il sistema, a suo agio in quella posizione. Haji Wright sarebbe più fisico e diretto nel suo stile. Una scelta più audace sarebbe Christian Pulisic al centro, con maggiore fluidità intorno a lui. Ma indipendentemente da chi scenderà in campo: con Balogun, gli Stati Uniti perdono il loro giocatore più letale sotto porta.

Questo non significa necessariamente che il loro piano vada in fumo. Ma cambia. Senza Balogun, gli Stars & Stripes hanno bisogno di ancora più inserimenti dal centrocampo, ancora più precisione da parte di Tillman, ancora più responsabilità da parte di Pulisic e forse ancora più seconde ondate grazie a McKennie. Proprio contro il Belgio, che non sembra più così atletico come un tempo, queste incursioni potrebbero rivelarsi fondamentali. Finora l’attacco si è comunque dimostrato produttivo: 2,5 gol a partita e almeno due reti segnate in tutti e quattro gli incontri.

Belgio – Statistiche e forma attuale

Il Belgio porta in questa partita un’energia diversa. I Diavoli Rossi non sono né favoriti schiaccianti, né una macchina perfetta. Questa squadra scende in campo negli ottavi di finale dopo essere sfuggita per un soffio a un’eliminazione che sembrava ormai certa.

Contro il Senegal, il Belgio era sotto per 0-2 fino a poco prima della fine. Rudi Garcia aveva sostituito Kevin de Bruyne e Jeremy Doku già prima dell’ora di gioco, una mossa che inizialmente è sembrata una resa. Il Senegal era più veloce, più organizzato, più pericoloso. Poi, però, il Belgio è riuscito a rimontare. Romelu Lukaku ha segnato all’86° minuto, Youri Tielemans ha pareggiato tre minuti dopo. Al 125° minuto, Tielemans ha trasformato un rigore controverso portando il risultato sul 3-2.

Non è stata la Belgio dei tempi d’oro. Ma è stata la dimostrazione di qualcosa che nelle partite a eliminazione diretta vale tantissimo: questa squadra rimane pericolosa anche quando gioca male. De Bruyne non è più il giocatore dominante dei suoi anni d’oro, ma i suoi passaggi e la sua capacità decisionale possono ancora sbloccare le partite. Trossard è forse il giocatore creativo più costante del Belgio in questo torneo. Si muove con flessibilità tra la fascia e il centro, è forte negli spazi ristretti e con entrambi i piedi.

Vulnerabile, ma mai fuori gioco

Tielemans è responsabile del ritmo e delle conclusioni. Lukaku, a 33 anni, non è più titolare in ogni fase della partita, ma rimane una forza della natura sia come jolly che come centravanti titolare. E Doku, nonostante un Mondiale altalenante, rimane un giocatore in grado di sfondare qualsiasi struttura difensiva nel uno contro uno.

Il Belgio ha dei problemi. Ma il Belgio ha anche delle armi. Finora i Diavoli Rossi registrano una media di 2,13 gol attesi ogni 90 minuti – il settimo miglior dato di questo torneo. Naturalmente questo dato è in parte abbellito dalla partita contro la Nuova Zelanda – ma mantiene comunque una certa significatività.

Probabilmente gli Stati Uniti non vorranno accogliere il Belgio in profondità. La squadra di Pochettino dà il meglio di sé quando mette sotto pressione l’avversario, conquista i secondi palloni e, dopo aver recuperato palla, si inserisce immediatamente negli spazi liberi. Il Belgio, dal canto suo, ha già avuto difficoltà contro Iran ed Egitto nel trasformare il possesso palla in vere e proprie azioni decisive. Troppo spesso la palla è stata fatta circolare lateralmente, troppo raramente abbastanza velocemente attraverso il centro. Questo è un invito al pressing degli Stati Uniti.

USA – Belgio Confronto diretto / Bilancio H2H

Finora gli Yanks hanno vinto solo una delle sette partite contro il Belgio. Già nel primo scontro ai Mondiali del 1930, gli Stars & Stripes si imposero per 3-0. Seguirono poi sei vittorie dei Diavoli Rossi – l’ultima in un’amichevole alla fine di marzo. Ma anche in quell’occasione la nazionale belga subì due gol (5-2).

Pronostico USA – Belgio

Se Adams, McKennie e Tillman attaccano il centro del campo belga, se Pulisic e il sostituto di Balogun pressano i difensori centrali e se Robinson, Dest o Freeman si inseriscono con coraggio, il Belgio può essere costretto in zone scomode.

È proprio lì che gli Stati Uniti possono diventare pericolosi: non con lunghe fasi di possesso palla, ma con recuperi aggressivi e attacchi diretti. Allo stesso modo, la squadra di Pochettino rappresenta una certa minaccia in fase di gioco da fermo. Nessun’altra squadra partecipante ai Mondiali ha finora segnato più gol su calcio piazzato rispetto ai ragazzi statunitensi (4).

Il rovescio della medaglia è chiaro. Il Belgio possiede qualità sufficienti per punire immediatamente un pressing esagerato. Un passaggio di De Bruyne alle spalle di Robinson, un dribbling di Doku contro un terzino isolato, uno spostamento di Trossard tra le linee o una corsa di Lukaku sul primo palo: sono situazioni che possono ribaltare una partita. Ci aspettiamo grande spettacolo e una partita alla pari.

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